LA VALUTAZIONE

11. LA VALUTAZIONE

“La valutazione dello studente, nel Liceo Russell, si inquadra nel più vasto controllo di gestione, in senso lato, del sistema della scuola. Tale valutazione, dunque costituisce la fase di avvio di un più complesso e continuo processo di riflessione della scuola su se stessa, per il miglioramento continuo delle strategie adottate, in vista della garanzia del successo formativo per i singoli studenti.

In linea con l’impostazione  docimologica più aggiornata e funzionale, la valutazione dei processi formativi e degli esiti si realizza attraverso diversi  documenti unitariamente complementari: il registro dei singoli docenti e la pagella documentano rispettivamente le conoscenze e le abilità acquisite nelle singole discipline e nella somma di esse; i verbali dei consigli di classe consentono  la rilevazione  collegiale della domanda formativa, l’individuazione delle potenzialità personali di ogni singolo studente, la conseguente progettazione personalizzata dell’Offerta Triennale Formativa in termini di potenzialità individuali  in competenze capitalizzate e spendibili.

Per quanto attiene la valutazione periodica e finale degli apprendimenti, secondo quanto stabilito dalla C.M. n. 94/2011, dalla nota n. 3320 del 9 novembre 2010 e dal DPR  n. 122/2009, le singole aree disciplinari del nostro Liceo hanno  individuato e adottato, nella loro autonomia e nell’ambito delle prove previste per ciascun insegnamento (scritte, orali, pratiche e grafiche), modalità e forme di verifica ritenute funzionali all’accertamento dei risultati dell’apprendimento, declinati in conoscenze, abilità e competenze secondo i Regolamenti di Riordino.

Per tale motivo il nostro Liceo esplicita nel P.T.O.F. i saperi minimi stabiliti dalle singole aree disciplinari e dai dipartimenti, i relativi criteri di valutazione al fine di rendere l’intero processo valutativo trasparente e coerente con gli obiettivi specifici di apprendimento.

La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento degli studenti, concorre allo sviluppo del loro percorso di  autovalutazione e al loro successo formativo; tiene conto pertanto sia del livello di raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento, rilevato attraverso le verifiche, sia del livello di raggiungimento degli obiettivi non cognitivi.  Tali obiettivi costituiscono il criterio guida in base al quale il CdC decide la ammissione, la non ammissione o la sospensione di giudizio nello scrutinio finale.

 

 

La valutazione si articola come segue:

    Le prove di verifica devono essere di numero congruo, almeno due per periodo e, nell’arco dell’anno scolastico, declinate in una pluralità di tipologie,   secondo quanto riportato dalla normativa vigente (DPR 122/2009 e successiva CM 94/11) riguardante le prove previste per ciascuna disciplina (scritte, orali, pratiche e grafiche). Tutte le prove hanno lo stesso valore.

    La valutazione conclusiva del primo periodo fa riferimento ai voti riportati nelle verifiche del periodo

 

    La valutazione finale dell'anno scolastico fa riferimento ai voti del secondo periodo e risulta dall’attenta analisi del rendimento dello studente nell’intero anno scolastico. Alla valutazione concorrono altresì gli obiettivi non cognitivi, ovvero impegno, partecipazione, metodo, progresso di apprendimento

 

    Si ricorda che l’esito della prova di recupero sarà inserito nel registro elettronico con la dicitura “carenza recuperata” o “carenza non recuperata” e concorrerà alla valutazione finale dell’alunno.

I voti conseguiti nelle verifiche sono riportati nel registro elettronico ai fini di una tempestiva comunicazione alle famiglie e devono essere registrati senza un vincolo temporale per gli elaborati scritti, se non quello di non procedere a nuova verifica prima della riconsegna dell’ultima verifica somministrata, mentre per la valutazione orale la registrazione deve essere contestuale, fatte salve le occasioni eccezionali di mancanza di connessione dovuta a motivi tecnici (delibera n. 5 del collegio dei docenti del 1 settembre 2017).

Lo studente che per due anni consecutivi non viene ammesso alla classe successiva, può iscriversi nella scuola per la terza volta soltanto nel caso di disponibilità di posti nelle classi e previa delibera del Collegio dei docenti. La valutazione dell’insegnamento di Religione cattolica o dell’attività alternativa costituisce giudizio di merito espresso in scarso, sufficiente, buono, distinto, ottimo e concorre alla definizione del credito formativo.

A)   VALUTAZIONE: i docenti delle singole discipline si avvalgono dei seguenti parametri valutativi:

Obiettivi  cognitivi

    Acquisizione dei contenuti

    Applicazione delle abilità

    Sviluppo delle competenze

Obiettivi non cognitivi

    Impegno nel lavoro svolto in classe

    Interesse e partecipazione verso le attività didattiche proposte

    Sviluppo di una metodologia di lavoro

    Disponibilità al dialogo educativo

    Progresso di apprendimento rilevabile sia nell’attività didattica ordinaria sia nell’attività di recupero

B)  VALUTAZIONE DI FINE ANNO SCOLASTICO: i Consigli di Classe, nel deliberare la ammissione,  la non ammissione alla classe successiva o la sospensione di giudizio, si attengono ai tre criteri per gli scrutini finali deliberati dal Collegio dei docenti e di seguito esposti:

Valutazione collegiale delle proposte di voto predisposte dai docenti sulla base di  un congruo numero di verifiche effettuate secondo i seguenti parametri valutativi in uso  presso il nostro Liceo durante l’anno scolastico

2.  Attenzione alla carriera scolastica dello studente, con riguardo ai seguenti elementi:

    valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio

    esito delle verifiche relative ai corsi di recupero e ad altri interventi ed iniziative di recupero quali lo sportello,  la pausa didattica, ecc.

    eventuali competenze ed attitudini personali espresse anche attraverso la partecipazione alle attività complementari e integrative ( progetti e iniziative del nostro Liceo).

    rapporto tra il singolo alunno ed il gruppo classe

3. Acquisizione delle competenze necessarie ed indispensabili per seguire proficuamente il programma di studio dell’anno successivo, specialmente nel passaggio dal primo biennio al secondo biennio.

                 La non ammissione alla classe successiva viene deliberata qualora, in base alle proposte di voto presentate dai singoli docenti, approvate e fatte proprie dal Consiglio, il CdC stesso ritenga che l’insufficienza in una o più discipline denoti una grave carenza, non colmata da alcuno degli interventi di recupero posti in atto e non consenta all’alunno di seguire proficuamente i programmi di studio nell’anno scolastico successivo. In questo caso si delibera la non ammissione alla classe successiva anche per consentire allo studente un consolidamento delle conoscenze e un rafforzamento delle capacità di studio e di apprendimento.

Si ricorda che il voto pari o   inferiore a cinque decimi nel comportamento prevede comunque   la non ammissione alla classe successiva o all’esame, indipendentemente dai voti conseguiti nelle varie discipline di studio (D.P.R. 122/2009) .

Sempre sulla base dei criteri in precedenza ricordati, la sospensione di giudizio viene deliberata dal CdC in sede di scrutinio finale, qualora lo studente riporti, in una o più discipline,   insufficienze non gravi.

In questo caso il CdC procede ad una attenta valutazione delle effettive possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e disciplinari propri delle materie interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.

In tale caso il CdC rinvia la formulazione di giudizio finale e provvede a predisporre le attività di recupero, dandone comunicazione alle famiglie.

Al termine degli interventi di recupero, i quali iniziano a fine giugno, il CdC organizza le operazioni di verifica. Le verifiche vengono predisposte e consegnate in busta chiusa dal docente di classe. Alla luce dei risultati delle verifiche, il CdC delibera l’integrazione dello scrutinio finale, esprimendo una valutazione complessiva dello studente che, in caso di esito positivo, viene dichiarato ammesso alla classe successiva. In caso di esito negativo del giudizio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva, che tiene conto dei criteri precedentemente esposti, lo studente viene dichiarato “non ammesso” alla classe successiva.

In vista dell'Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il credito scolastico ad ogni studente.

 Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all'albo dell'Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica.

L’ammissione all’esame di Stato è regolamentata dall’art. 13 del D.L. n.62 del 13/4/2017 (G.U.n.112 del 16/5/2017. Suppl. Ordinario n.23). L’attribuzione del credito scolastico è regolata dall’art. 15 del medesimo decreto.

 

Criteri per l'attribuzione del credito scolastico all'interno della fascia di oscillazione 2018-2019

Griglia di conversione crediti dall'a.s. 2018-2019

Griglia di valutazione discipline

Italiano

Latino-Greco

Matematica-Fisica

Storia

Filosofia

Geo-Storia

Lingue straniere griglia globale

Lingue straniere scritto-orale

Scienze

Disegno e Storia dell'arte

Scienze motorie e sportive

- Griglia d'Istituto per l'Attribuzione del Voto di Condotta 2018-2019

- Validità dell'Anno Scolastico